Giro d’Italia 2026 – La tappa dei muri non dovrebbe essere particolarmente complicata nel complesso, considerando che è schiacciata in mezzo ai primi due arrivi in montagna di questo Giro. La partenza sarà allestita nella rinnovata piazza San Giustino, cuore del centro storico abruzzese con arrivo nelle Marche, a Fermo, dove al termine della salita che porta al piazzale del Girfalco si può godere di questo fantastico panorama. Un percorso di 159 km che da Chieti si passerà per il lungomare fino ad arrivare nelle Marche e la sua riviera delle palme per poi giungere nei 5 muri di Montefiore dell’Aso, Monterubbiano, Ete Caldarette-Rione Murato, Capodarco (dove si svolge d’estate il Capodarco GP) e Fermo.
Una grande promozione, con oltre 100 tv da tutto il mondo, di quella che è stata ridefinita come la Costa dei Borghi Riviera Fermana. Il giro mancava a Fermo da oltre mezzo secolo.
I muri fermani rappresentano una sfida per i ciclisti amatoriali che ogni giorno scendono in strada e che sfidano le splendide colline di questo territorio, ricco di salite e discese. Per i professionisti scalatori sono quasi una passeggiata grazie al loro allenamento quotidiano, ma per chi prende la bici sono nel weekend rappresentano una sfida non indifferente.

Il Giro d’Italia 2026 torna a Fermo
Il tracciato da Chieti segue il litorale per un lungo tratto, prima di incontrare i muri classici della Tirreno-Adriatico negli ultimi km, con un circuito, proprio come avvenuto quando la Corsa dei Due Mari è arrivata a Fermo nel 2017 e nel 2022.
Ecco la salita finale che ha caratterizzato la Corsa dei Due Mari e che porta verso il piazzale del Girfalco dove sorge l’imponente Duomo di Fermo con una veduta stupenda.
Il Gravel ha ripercorso la salita di Via Giuseppe Mazzini che porta per l’appunto al piazzale del Girfalco come accadrà per il Giro d’Italia 2026.

Muro di Rubbianello-Monterubbiano
Altimetria Tappa Chieti-Fermo

La Fermo storica e misteriosa
Giuseppe Mazzini è stato uno dei massimi esponenti del Risorgimento italiano che ha aperto la strada per l’unità d’Italia e non a caso la via che collega la piazza del Popolo con il Duomo è stata dedicata a lui. A Fermo la massoneria risorgimentale ha avuto un ruolo importante tant’è che tutt’oggi troviamo dediche, targhe, simboli e vie dedicate agli esponenti locali e nazionali. Tra queste la più importante è sicuramente Via Antonio Perpenti che merita un approfondimento storico. Tra i personaggi che vi hanno bazzicato un ruolo di spicco lo hanno avuto i conti ed i marchesi, che a quell’epoca in pratica comandavano Fermo.
San Sabino: il patrono di Fermo insieme a Santa Maria Assunta
San Sabino (o Savino) è un martire morto nel 303 circa a Spoleto ed è considerato anche vescovo. È possibile vedere la sua effige scultorea, rappresentata nell’immagine di copertina, incastonata nel monumento che si trova al termine della salita di Via Giuseeppe Mazzini.
Nella diocesi Fermana è patrono di Fermo e altrove lo è anche di Spoleto, di Assisi e di Siena. Durante l’antichità Sabino fu uno dei santi più venerati. Della sua vita gli studiosi possono ricostruire soltanto poche date. Per la fedeltà e la testimonianza data a Gesù Cristo fu perseguitato e considerato criminale fino all’assassinio, dato che soprattutto sotto gli imperatori Valeriano e Diocleziano la religione cristiana non era lecita, ma considerata un crimine contro lo Stato. L’editto imperale per la libertà al cristianesimo fu emanato nel 313.
Il popolo cristiano ha cominciato a venerare Sabino martire subito dopo il suo assassinio, dici anni prima. Alla sua tomba, a Spoleto, affluivano numerosi pellegrini. A lui si è attribuito l’episcopato di questa diocesi in base agli antichi dipinti che lo raffigurano tale. Siamo sicuri che già nel quinto secolo davanti alle mura di Spoleto esisteva una basilica che era stata dedicata a San Sabino e lo troviamo anche raffigurato in un mosaico, a San Apollinare nuovo a Ravenna che è stato edificato attorno al 503.
Segmento Strava volata verso il Duomo di Fermo (link)

Le tappe – Il percorso del Giro d’Italia 2026
| Data | Tappa |
|---|---|
| 08/05/2026 | Tappa 1: Nessebar / Несебър – Burgas / Бургас |
| 09/05/2026 | Tappa 2: Burgas / Бургас – Veliko Tarnovo / Велико Търново |
| 10/05/2026 | Tappa 3: Plovdiv / Пловдив – Sofia / София |
| 11/05/2026 | Giorno di riposo |
| 12/05/2026 | Tappa 4: Catanzaro – Cosenza |
| 13/05/2026 | Tappa 5: Praia a Mare – Potenza |
| 14/05/2026 | Tappa 6: Paestum – Napoli |
| 15/05/2026 | Tappa 7: Formia – Blockhaus |
| 16/05/2026 | Tappa 8: Chieti – Fermo |
| 17/05/2026 | Tappa 9: Cervia – Corno alle Scale |
| 18/05/2026 | Tappa 10: Viareggio – Massa (TUDOR ITT) |
| 19/05/2026 | Giorno di riposo |
| 20/05/2026 | Tappa 11: Porcari (Paper District) – Chiavari |
| 21/05/2026 | Tappa 12: Imperia – Novi Ligure |
| 22/05/2026 | Tappa 13: Alessandria – Verbania |
| 23/05/2026 | Tappa 14: Aosta – Pila |
| 24/05/2026 | Tappa 15: Voghera – Milano |
| 25/05/2026 | Giorno di riposo |
| 26/05/2026 | Tappa 16: Bellinzona – Car |
| 27/05/2026 | Tappa 17: Cassano d’Adda – Andalo |
| 28/05/2026 | Tappa 18: Fai della Paganella – Pieve di Soligo |
| 29/05/2026 | Tappa 19: Feltre – Alleghe (Piani di Pezzè) |
| 30/05/2026 | Tappa 20: Gemona del Friuli – Piancavallo |
| 31/05/2026 | Tappa 21: Roma – Roma |

