L’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone, il presidente di Luxottica e della holding Delfin, Francesco Milleri, e il ceo di Mps (Monte dei Paschi di Siena), Luigi Lovaglio, sarebbero infatti indagati con le ipotesi di reato di aggiotaggio e di “ostacolo alle Autorità di vigilanza” (Consob e Bce).
Le intercettazioni
Si leggono sulla stampa le intercettazioni telefoniche fra l’amministratore delegato del Montepaschi Luigi Lovaglio e il costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone nelle carte dell’inchiesta sulla scalata di MPS a Mediobanca (con nel mirino le Generali).
«Ma lei è il grande comandante? Come sta?», esordisce Caltagirone chiamando Lovaglio, «Molto bene! Abbiamo fatto una bella operazione», ribatte il banchiere. «Mi pare fantastico, le faccio i complimenti perché è stato molto…», aggiunge il costruttore dopo aver detto «bravo!» a Lovaglio. «No, no, lì il vero ingegnere è stato lei, io ho eseguito solo l’incarico. Comunque godiamoci questa cosa, ha ingegnato una cosa perfetta, quindi complimenti a lei per l’idea», ribatte ancora il numero uno di Rocca Salimbeni. «Perfetto, grazie. È andata come doveva», tira le somme Caltagirone. Cioè «come meritavamo», conclude Lovaglio.
Francesco Gaetano Caltagirone
Francesco Gaetano Caltagirone è l’editore principale di Caltagirone Editore S.p.A. (quotata alla Borsa italiana dal 2000), una holding che possiede numerose testate giornalistiche in Italia. Tra i quotidiani più noti che fanno parte del gruppo ci sono il Messaggero, il Mattino, il Gazzettino, Corriere Adriatico, Nuovo Quotidiano di Puglia e Leggo. Sommando le medie delle letture giornaliere riportate dal sito si arriva a coprire circa 2.136.000 lettori/giorno.
Caltagirone detiene la maggioranza assoluta del gruppo editoriale, con una quota che supera il 60%.

