Sono nati strumenti relativamente nuovi a tutela dei fiumi e degli habit che li circondano. I bacini idrografici ricoprono un ruolo sempre più importante e vanno tutelati maggiormente al fine di preservare un “tesoro” pubblico.
Nella regione Marche al momento della scrittura dell’articolo sono presenti ben 20 contratti di fiume secondo quanto emerso anche dal seminario “Monitoraggio e tutela del territorio tra adattamento ed innovazione” organizzato insieme ai più importanti enti sia nazionali che regionali. Purtroppo, non ricade all’interno di questi fiumi il fiume Tenna e di conseguenza bisogna fare pressione sui comuni affinché venga istituito a tutela di tutta la popolazione.
Rischio idrogeologico
Il rischio idrogeologico e le conseguenze di mancati interventi di pianificazione sono certamente molto più costosi in termini economici e di vite umane rispetto alla pianificazione preventiva. Inoltre, proprio di recente sono state sollevate le polemiche proprio sulla captazione di acqua dal fiume Tenna da deviare verso altre zone. Per questo serve un contratto di fiume che tuteli l’ambiente e la popolazione.
Cos’è un Contratto di fiume?
I Contratti di Fiume (CdF) sono strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale. I soggetti aderenti al CdF definiscono un Programma d’Azione (PA) condiviso e si impegnano ad attuarlo attraverso la sottoscrizione di un accordo.
I contratti di fiume sono coerenti con le previsioni di piani e programmi già esistenti nel bacino idrografico di riferimento/sub-bacino e per il territorio oggetto del CdF e, qualora necessario, possono contribuire ad integrare e riorientare la pianificazione locale e a migliorare i contenuti degli strumenti di pianificazione sovraordinata, in conformità con gli obiettivi delle normative ambientali di cui al punto precedente.
Articolo legislativo 68bis
Art. 68bis – CONTRATTI DI FIUME
“I contratti concorrono alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico, quali strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree.”
I Contratti di Fiume si articolano nelle seguenti fasi
Condivisione di un Documento d’intenti
contenente le motivazioni e gli obiettivi generali, stabiliti anche per il perseguimento degli obblighi cui all’articolo 4 della direttiva 2000/60/CE e delle direttive figlie, le criticità specifiche oggetto del CdF e la metodologia di lavoro, condivisa tra gli attori che prendono parte al processo. La sottoscrizione di tale documento da parte dei soggetti interessati dà avvio all’attivazione del CdF;
Messa a punto di una appropriata Analisi conoscitiva
preliminare integrata sugli aspetti ambientali, sociali ed economici del territorio oggetto del CdF, come ad es.: la produzione di una monografia d’area o Dossier di caratterizzazione ambientale (inclusa un’analisi qualitativa delle principali funzioni ecologiche), territoriale e socio-economico (messa a sistema delle conoscenze), la raccolta dei Piani e Programmi (quadro programmatico), l’analisi preliminare sui portatori di interesse e le reti esistenti tra gli stessi. Tra le finalità dell’analisi vi è la definizione e/o valorizzazione di obiettivi operativi, coerenti con gli obiettivi della pianificazione esistente, sui quali i sottoscrittori devono impegnarsi;
Elaborazione di un Documento strategico
che definisce lo scenario, riferito ad un orizzonte temporale di medio-lungo termine, che integri gli obiettivi della pianificazione di distretto e più in generale di area vasta, con le politiche di sviluppo locale del territorio;
Definizione di un Programma d’Azione (PA)
con un orizzonte temporale ben definito e limitato (indicativamente di tre anni), alla scadenza del quale, sulla base delle risultanze del monitoraggio di cui al successivo punto 2.g), sarà eventualmente possibile aggiornare il contratto o approvare un nuovo PA. Il PA deve indicare oltre agli obiettivi per ogni azione anche gli attori interessati, i rispettivi obblighi e impegni, i tempi e le modalità attuative, le risorse umane ed economiche necessarie, nonché la relativa copertura finanziaria. Il PA contiene una descrizione sintetica del contributo delle singole azioni al perseguimento delle finalità di cui alle direttive 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque), 2007/60/CE (direttiva alluvioni) e 42/93/CEE (direttiva Habitat) e delle altre direttive pertinenti;
Messa in atto di processi partecipativi aperti e inclusivi
che consentano la condivisione d’intenti, impegni e responsabilità tra i soggetti aderenti al CdF ; Sottoscrizione di un Atto di impegno formale, il Contratto di Fiume, che contrattualizzi le decisioni condivise nel processo partecipativo e definisca gli impegni specifici dei contraenti; Attivazione di un Sistema di controllo e monitoraggio periodico del contratto per la verifica dello stato di attuazione delle varie fasi e azioni, della qualità della partecipazione e dei processi deliberativi conseguenti.
Informazione al pubblico
I dati e le informazioni sui Contratti di Fiume devono essere resi accessibili al pubblico, come richiesto dalle direttive 4/2003/CE sull’accesso del pubblico all’informazione e 35/2003/CE sulla partecipazione del pubblico ai processi decisionali su piani e programmi ambientali, attraverso una pluralità di strumenti divulgativi, utilizzando al meglio il canale Web.
Riferimenti
[1] Seminario “Monitoraggio e tutela del territorio tra adattamento ed innovazione”
[2] “Definizioni e Requisiti Qualitativi di base dei Contratti di Fiume” Tavolo Nazionale Contratti di Fiume, Gruppo di Lavoro 1: Riconoscimento dei CdF a scala nazionale e regionale e definizione di criteri di qualità DOC1 – 12 marzo 2015.
[3] https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Paesaggio-Territorio-Urbanistica-Genio-Civile/Contratti-di-fiume

