Monte Urano – Il primo consiglio comunale in Streaming

Monte Urano – Il primo consiglio comunale in Streaming

Il 30 Giugno 2020 è una data storica a Monte Urano: va in onda il primo consiglio comunale in streaming che dura più di 4 ore.

Ma proprio la mozione presentata dal consigliere Massimo Mazzaferro per trasmettere i consigli comunali in streaming e renderli on demand viene bocciata dalla maggioranza. Moira Canigola motiva che a lei non piace la spettacolarizzazione della politica e che loro stanno lavorando per organizzare lo streaming (prossimamente). Oggettivamente è un no-sense che per quanto mi sforzi di capire non capisco. È come se Rocco Siffredi ti proponesse una pornostar ma tu rifiuti dicendo categoricamente di no allo spettacolo del porno ma che ti stai già organizzando per andare a puttane trasmettendo in diretta con la web camera (What the fuck!??). Sembra antani come fosse antani supercazzola con scappellamento a destra.

Vorrei ricordare che anche sbandierare la Bandiera Lilla, pagata con i soldi dei contribuenti, sotto al Comune a pochi giorni dalle elezioni rappresenta una spettacolarizzazione della politica. Chi non è pronto ad accettare la spettacolarizzazione a mio avviso non dovrebbe neanche candidarsi come sindaco proprio perché la campagna elettorale rappresenta la più grande spettacolarizzazione per antonomasia (esempio: il progetto dei lampioni a led sbandierato ma ancora incompleto, presente sul giornalino delle elezioni; qui da noi abbiamo ancora i lampioni con le lampade vecchie). Poi scusa anche le chiese trasmettono le celebrazioni in streaming vogliamo accusarli di spettacolarizzazione del culto? Un minuto di silenzio per riflettere.

La mozione è stata bocciata per lo stesso motivo con cui è stata bocciata 5 anni fa quando a proporla era il Movimento 5 Stelle: non concedere all’opposizione un punto importante su cui rivendicare il proprio impegno istituzionale da avversari politici. La seconda motivazione è che un video è più allettante di un file pdf da leggere; questo attrae più cittadini e per chi governa l’interessamento politico è sempre un problema in più da evitare. Il pdf trascritto non ha una mimica facciale che inconsciamente può manifestare disapprovazione a ciò che si dice, non ha un timbro di voce che può variare e tradire delle contraddizioni, non ha tutte le classiche sfaccettature che presenta un video.

Se questo non fosse vero oggi non avremmo YouTube ma al suo posto un catalogo di pdf da leggere (che per come è diventato YouTube non sarebbe neanche male). Tutto questo per dire che non è assolutamente vero come dice la sindaca che una trascrizione di un consiglio comunale è uguale ad un video, per ovvi motivi di comunicazione multimediale che un video offre mentre un testo no. Penso di essere stato abbastanza chiaro e spero di non essere stato troppo banale da insultare la vostra capacità intellettuale, ma sempre meglio esplicitare e motivare il punto di vista in maniera limpida.

Questo tatticismo di governance si muove contro le volontà dei monturanesi che vogliono poter consultare i consigli comunali online anche non in real-time. Le motivazioni date in merito fanno acqua da tutte le parti e solo un bambino non capirebbe che dietro tali risposte prive di senso si nasconde una linea politica ben definita a tavolino.

Tuttavia, quello dello streaming dei consigli comunali non è un problema circostanziato a Monte Urano ma rappresenta un problema di interesse e sicurezza nazionale. In molti comuni infatti è stata bocciata negli anni la medesima proposta ma con motivazioni ben più rilevanti, ed a mio avviso bisognerebbe regolamentare il tutto a livello nazionale con un sito cineteca che inglobi tutti i consigli comunali d’Italia in un unico hub che sia scollegato alle multinazionali americane come Youtube e Facebook, per ovvi motivi di sensibilità dei dati e per garantire il libero accesso, senza creazioni di account, altrimenti si foraggia il potere delle multinazionali capitaliste assetate di dati per venderti il più possibile cose inutili spacciate per indispensabili.

La sindaca incalza poi che bisogna partecipare fisicamente al consiglio, cosa che non è del tutto sbagliata come idea di pensiero ma quante persone potrebbero partecipare ad un consiglio comunale fatto alle 5 e mezza di pomeriggio, per esempio? Il futuro del paese è un’incognita per tutti ma di una cosa siamo certi: l’Horror Festival è appena iniziato!

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