Nel parco fluviale si sono contraddistinte due epoche: quella pre 2021 e quella post 2021. Perché il 2021? Il 2021 è stato l’anno della ripartenza post covid dove si è cercato di rilanciare il “mondo dei concerti” con la nuova moda/marketing degli spettacoli all’aperto. Per far capire meglio il lettore potremmo dire che “Fare un concerto in un parco è come fare l’amore in chiesa: non è l’atto che è sbagliato ma il luogo”.
Gli organizzatori di concerti nei parchi di oggi ricordano molto i palazzinari anni 70′ che hanno cementificato le coste italiane e non solo. E per questo vanno fermati.
Dalla politica all’arte: tutti della stessa parte
Nel 2021 i principali “leader artistici” del centro-sinistra da Jovanotti a Risorgimarche (con capofila Marcoré) si sono dati alla pazza gioia, spinti dalla stampa main-stream, venendo meno ai principi e valori di politici verdi ambientalisti come Alexander Langer.
Che poi Risorgimarche è la commercialata furba che ha sfruttato il terremoto per fare business, altro che rilancio del territorio, ma questo è un pensiero personale opinabile. Ma per far capire da dove deriva questo pensiero basta leggere le righe sul sito di risorgimarche: EVENTI SCRL (p. iva IT01548820446), con sede legale in Grottazzolina (FM), Parco della Rimembranza, 156 (di seguito anche solo EVENTI SCRL), commercializza in Italia attraverso il portale e-commerce raggiungibile a partire dal Sito internet www.risorgimarche.it. Ergo, risorgimarche è una commercialata tra aziende private che hanno usato il settore pubblico per promuoversi e lanciare il brand (tant’è che a 8 anni dal terremoto ancora lo usano anche se siamo “risorti”).
Dal 2021: i tagli turbo-capitalisti come direbbe Fusaro
Riprendiamo un interessante post di Fabiano Strovegli del 2022 (purtroppo ancora attualissimo) per far capire l’evoluzione dei parchi pubblici, l’antropizzazione e la commercializzazione a discapito della conservazione naturalistica di un bene pubblico. Parliamo del Parco Fluviale Alex Langer di Monte Urano, delle piante tagliate per far posto a palchi, visuali e gran quantità di persone (sulle 5.000/6.000).
Negli anni Seremailragno.com si è occupato di questa tematica con svariati post che potete leggere qui, con tutta la documentazione annessa e condivisa/inviataci da altri utenti, dal rumore dei concerti ai pali della luce spuntati all’improvviso.
1 – Gli alberi tagliati
DEGLI ALBERI SONO STATI TAGLIATI, probabilmente per permettere i concerti, infatti dalla foto aerea di Google Earth di Giugno 2021 si vedono 4 alberi che non ci sono più, due di questi alberi erano visibili anche su un video registrato il 25 Aprile 2022 presente su YouTube.

Dalle foto del 17 Agosto 2022, successive al concerto, si vede che gli alberi 1 e 2 sembrano tagliati molto di recente (forse da un mese, il tempo dei preparativi per il concerto?) dato che, a fianco ad i tronchi, ci sono delle ricrescite. I numeri 1 e 2 si intravedono anche nel video del 25 aprile 2022.

Alberi tagliati – Immagine realizzata da Fabiano Strovegli estrapolandola dal video YouTube – La documentazione video e fotografica ha permesso una comparazione tra prima e dopo, pertanto ciò che si dice è verificabile.
Per le piante 1 e 2, che erano situate nel bel mezzo della zona destinata al pubblico del concerto, viene da pensare che il taglio sia stato effettuato per non dar fastidio alla visuale del palco.

Per il Salice Bianco (numero 3) che si trovava nei pressi della strada di accesso/uscita del parco, il taglio potrebbe essere stato effettuato per non intralciare eventuali vie di evacuazione in caso di emergenza, non so se i problemi strutturali (buco nel tronco) erano visibili prima del taglio, se sì il taglio potrebbe essere avvenuto per ragioni di sicurezza. L’albero numero 4 potrebbe essere stato tagliato per altre ragioni, meno recentemente, tra Giugno 2021 ed Aprile 2022.
2 – Aridità del terreno
L’INTERO PARCO (circa 80 x 800 metri) RISULTA SENZA ERBA ED ARIDO su tutta la superficie libera da alberi (circa 2 ettari e mezzo).
Osservando le immagini allegate, accora notare la differenza di verde presente nel parco addì 25 Aprile 2022 e tutt’oggi persistente nei terreni limitrofi di proprietà privata, con l’arsura e la mancanza di erba nel parco al 20 agosto 2022. Sarà stato usato del diserbante per rendere il terreno più liscio possibile in occasione del concerto?
3 – Gli animali
Inoltre, al 17 Agosto 2022 la presenza di insetti (formiche ed altro) sul terreno era nulla o rarissima. Saranno stati utilizzati veleni? Chi è stato al concerto avrà o non avrà avuto problemi con le zanzare presenti nel parco data l’immediata vicinanza al fiume? Come hanno impattato le migliaia di persone sull’ecosistema e la biodiversità?
4 – I mozziconi di sigarette
IL PARCO, POST CONCERTI, È DISSEMINATO DI MOZZICONI.
Salvo che con le piogge autunnali non nascano alberi di sigarette, il risultato è una contaminazione difficile da eliminare. Non mancano tappi di bottiglie, fascette in plastica, ecc.
Considerato anche il sicuro disagio e chissà la morte per paura, arrecati anche agli animali selvatici di terra e di aria con le vibrazioni e la musica ad altissimo volume, non sarebbe il caso di ricominciare a frequentare i siti naturalistici solo nel rispetto della flora e della fauna (senza le quali non vivremmo) e concerti e grossi eventi farli negli stadi e nei palazzetti dello sport, come in passato?
LA NATURA CI E’ STATA CONCESSA, NON È NOSTRA, SMETTIAMO DI SFREGIARLA, DIVERTIAMOCI IN ALTRO MODO.
Si conclude così il post di Fabiano.
Prima e dopo i concerti del 2021
La realizzazione dell’anfiteatro in legno sembrerebbe essere costata il taglio di diversi alberi come si può ben notare.

Anche nel 2023 e nel 2024 si è proseguito con i concerti al parco fluviale continuando con la luciferina opera di antropizzazione tra calpestio, camion, innumerevoli attrezzature, migliaia di persone. Tant’è che la prima sera un cerbiatto è stato avvistato proprio vicino alle scuole (come riportato dal post di Alberto Barchetta), probabilmente fuggito proprio dal riparo lungo al Tenna per via dello stordimento/paura causata da un rumore (gli animali non parlano di musica) assordante anche per via della loro elevata sensibilità uditiva.
La prole del cervo è quasi sempre da uno a due cuccioli che restano per alcuni giorni nascosti nel bosco, aspettando mamma cerva, per succhiare il latte in quanto non sono ancora sufficientemente agili per seguirla. Nel cervo sono molto sviluppati l’udito, l’olfatto e la vista che gli permette di percepire soprattutto ciò che si muove. Molto veloce, in corsa può raggiungere anche i 60 km/h e salta oltre 2 metri. Nell’antichità greca i cervi erano consacrati agli dei della purezza e della luce, come Apollo e Athena.

