Foliage nelle Marche e il “pisciar” poetico

Seremailragno Edizioni

Foliage nelle Marche – L’autunno è una stagione speciale, gli alberi si spogliano, le colline si ricoprono di fogliame dai colori caldi, l’atmosfera diventa malinconica e di leopardinana memoria. L’autunno significa fermarsi per osservare il lento movimento di caduta gravitazionale del fogliame e alzare gli occhi alle nuvole danzanti che si intersecano con colori freddi.

L’autunno è una stagione sincera, senza hype, senza volgari nudità, senza distrazioni. È questo quello che pensi nel mentre di un bisogno fisiologico espleti a gambe larghe un’espulsione green, con perfetto rispetto della terra. Una “pisciata” in silenzio ad occhi chiusi, dopo aver impresso il panorama nella mente; può diventare poetica ed introspettiva, molto potente, perché ridai alla terra ciò che la terra ti ha dato mentre la tua voce sillaba onomatopee di soddisfazione come “ahhhhh” sotto alla quercia secolare scelta con cura in posizione isolata; senti lo sgorgare fisiologico ed il rumore delle gocce che cadono a terra, prima imperterrite e poi si calmandosi, si adagiano sopra le foglie secche.

In uno stato quasi di sospensione mistica che potremmo ridefinire come “catalessi della pisciata” apri gli occhi, abbassi lo sguardo e inizi a praticare l’antica arte dello “sgrullamento”, ovvero del movimento destra-sinistra atto ad espellere naturalmente le ultime gocce. Poi alzi di nuovo il guardo, osservi in lontananza le nuvole spostarsi sopra le colline…ti sovvien Giacomino che sicuramente avrebbe detto: “e il pisciar m’è dolce in questo mare”. Ah, quanto è bello pisciare, non fare la pipì come dicono i padri e madri imborghesiti, neanche orinare, neanche mingere ma proprio farsi una bella pisciata all’aria aperta dove ritrovi te stesso, il tuo passato e l’arte della sgrullata a campo libero.

L’urina ha origine dal processo di filtrazione del sangue operato dai reni, che scartano le sostanze da espellere e il liquido in eccesso. L’urina, composta principalmente da acqua e sostanze disciolte come l’urea, viene poi convogliata attraverso gli ureteri alla vescica, dove viene immagazzinata prima di essere espulsa dall’organismo attraverso l’uretra. 

Il foliage nelle Marche è anche poesia, riflessione, silenzio…e pisciata all’aria aperta!


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