Ma torniamo indietro per poi andare avanti. All’inizio i dischi musicali si scoprivano negli scaffali dei negozi di vinili oppure in radio o su MTV.

Poi con l’arrivo dei primi masterizzatori casalinghi attorno al finire degli anni 90′ e primi 2000 la diffusione avveniva anche per via della pirateria e sulle spiagge italiane dove i “vucumbrà” li spacciavano a pochi euro e ogni tanto sentivi sullo stereo dei rumori bianchi di errore nella masterizzazione. Quanti peccati, il giorno dopo tornavi al mare sperando di ribeccarlo per fartelo cambiare! E non molto dopo, anzi nel mentre si può dire, è arrivato Emule, Limewire, Napster, quella 56k lenta come una lumaca che ti faceva bestemmiare in aramaico antico soprattutto quando alzavano la cornetta del telefono. Una rivoluzione della pirateria musicale che da analogica è diventata digitale grazie al P2P (peer-to-peer). Poi l’arrivo dell’ADSL ha completato l’opera amplificando il tutto.

Video Top Virali
Video Top Virali

Oggi per scoprire nuova musica come si fa? Le radio perdono più del 3% all’anno con ascolti in calo così come hanno perso di netto i canali musicali (persino MTV chiude), ci affidiamo sempre più agli algoritmi delle piattaforme come la più utilizzata che è oramai accettata come standard da tutti, ovvero Spotify.

Ma dal post pandemia il vero motore della promozione musicale è diventato TikTok, che con il suo algoritmo, può rendere virale un brano in pochissimo tempo. Grazie anche al collegamento diretto con Spotify dove puoi aggiungere il brano nei preferiti direttamente da TikTok con un click.

“Soltero” di Leonardo De Andreis (quasi sconosciuto) che si è piazzato in cima alla Viral 50 Italia di Spotify con un brano neanche nuovo. Stessa sorte per “L’amore non mi basta” di Emma addirittura del 2013 grazie a TikTok e all’accostamento con il calcio, altro motore di coinvolgimento inesauribile in Italia. Il video era utilizzato come sottofondo di video nostalgici dei grandi campioni del passato ma anche presente e in meno di una settimana il brano è tornato al primo posto della Top 50 Italia di Spotify, superando nuovi i singoli di Geolier.

Poi è toccato ai brani AI dei Cantoscena con “Yodel al cazzo” primo in classifica ed un altro brano di altri autori sempre AI dal titolo Everybody viva el duche arrivato addirittura primo scavalcando Soltero con oltre 250.000 ascolti, più di 8.000 video TikTok e poi bannato da quasi tutte le piattaforme, eccetto YouTube che è la più democratica tra tutte. Bannato per non essere compreso.

Il messaggio è semplice: su TikTok puoi far scoprire qualcosa di nuovo o far riscoprire qualcosa di passato riportandolo alla luce alle nuove generazioni che non l’hanno visto o a cui è sfuggito. Funziona con la musica, ma lo stesso principio vale anche per prodotti e servizi. Il marketing digitale è talmente presente che chi non lo applica è già nel passato.

Tuttavia i boomer sottovalutano il potere dei social e del marketing su queste piattaforme e non hanno compreso il potere enorme della viralità che può competere in organico con campagne di marketing da 100.000€.

In sostanza il popolo condivide e stabilisce il successo dal basso quando invece nel settore musicale delle major cercano di costruirlo a tavolino dall’alto. La piramide si è ribaltata, ma per quanto durerà?


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