Il sito remigrazione.org è la piattaforma ufficiale del Comitato Remigrazione e Riconquista, un’organizzazione che promuove una proposta di legge di iniziativa popolare volta a riformare radicalmente la gestione dell’immigrazione in Italia.

La pagina invita i cittadini a firmare la proposta (risultato: cinquantamila firme in 24 ore) per avviare il percorso parlamentare e racconta le attività del comitato, le sue iniziative e gli eventi legati alla campagna di mobilitazione. Il comitato stesso è nato dall’unione di diverse realtà politiche e movimenti identitari, con l’obiettivo dichiarato di contrastare quella che definiscono “immigrazione incontrollata” e di recuperare sovranità e identità nazionale attraverso azioni politiche concrete, manifestazioni e raccolta firme.

La proposta di legge presentata e pubblicata è strutturata come un programma articolato in più punti, con misure che puntano a rafforzare il controllo dei flussi migratori, intensificare le espulsioni degli stranieri irregolari e di chi commette reati, introdurre strumenti come l’Istituto della Remigrazione e un Patto di Remigrazione Volontaria che prevede incentivi economici per chi accetta di ritornare nel proprio paese d’origine. La legge contempla anche la creazione di un Fondo Nazionale per la Remigrazione, l’abolizione di alcune normative sull’immigrazione economica e la revisione di criteri di accesso a servizi pubblici come case popolari e asili nido, con priorità attribuite ai cittadini italiani.

Nel cuore della proposta c’è l’idea che la remigrazione sia un processo volontario incentivato dallo Stato, in cui gli stranieri regolarmente presenti in Italia sarebbero incoraggiati a tornare nei loro paesi di origine con sostegno economico e logistico, nel quadro di una revisione complessiva delle politiche migratorie. Secondo i promotori questa strategia non si basa su deportazioni forzate ma su un uso rafforzato di strumenti amministrativi per controllare e ridurre progressivamente il fenomeno migratorio, con l’obiettivo dichiarato di alleggerire le presunte pressioni sociali, economiche e culturali generate dall’immigrazione.

La proposta, depositata presso la Corte di Cassazione e ora oggetto di una campagna di raccolta firme per raggiungere il quorum necessario alla discussione in Parlamento, fa parte di un dibattito più ampio sul tema migratorio che ha coinvolto anche altre iniziative e gruppi in Italia ed Europa, alcune delle quali collegate a correnti politiche di destra e identitarie.

Per la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare in Parlamento, è richiesta la raccolta di almeno 50.000 firme di elettori, come previsto dall’art. 71 della Costituzione italiana. La proposta deve essere accompagnata da un progetto redatto in articoli e presentata alla Corte di Cassazione, con firme raccolte solitamente entro sei mesi. Avendo superato 89.000 firme la proposta verrà discussa.

Lo avevamo detto diversi mesi fa con delle simulazioni che la sostituzione etnica ci sarà (clicca qui per leggere l’articolo), secondo le proiezioni statistiche e bastano 3 generazioni. Lo dicono i dati, i numeri, le proiezioni non le chiacchiere da bar. Che poi possa essere identificato o meno come problema, questo dipende dai punti di vista ed è abbastanza soggettivo e se ne può discutere. Ma non si può discutere sull’evidenza scientifica dei dati, sono quelli e vanno accettati.

Un gruppo di deputati di PD, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra ha occupato la sala stampa della Camera dei deputati, dove era in programma una conferenza sul tema, organizzata dal deputato leghista Domenico Furgiuele. All’iniziativa avrebbero dovuto partecipare Luca Marsella, portavoce di CasaPound, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex Forza Nuova, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti.

Il tutto con canti di BELLA CIAO…la deriva della sinistra antidemocratica è sempre più marcata e questi show non fanno altro che peggiorare la loro immagine.


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