Il 22 febbraio dopo la mezzanotte Le Iene mandano in onda il servizio su Patrizio Official (di cui si sapeva da quasi un mese per via degli spoiler) e al termine inseriscono un CONTINUA…dunque lo streamer è sbarcato anche in TV e sembra che sia l’inizio di una mini serie che uscirà sul noto programma di Italia Uno, un modo per attirare alla TV la fanbase e addirittura incrementarla, a vantaggio di entrambi.
Ci chiediamo quale sia l’obiettivo primario della trasmissione televisiva Le Iene: informare? Intrattenere? Fare ascolti? Sfruttare il web per accrescere la TV? Di certo tali servizi non contribuiscono a smorzare il fenomeno ma al contrario lo fomenta e probabilmente sarà anche il pretesto per aumentare il budget agli eventi dello streamer, potendo fregiarsi del “sono uscito in TV alle Iene”. Ben 26 minuti di servizio, una pubblicità che lo ha fatto schizzare nelle ricerche Google tant’è che il nostro precedente articolo (chi è Patrizio?) è volato ad oltre 1000 click in poche ore.
La descrizione del video: “Gaston Zama segue Patrizio Official per capire come sia diventato un fenomeno su Twitch: dirette, discoteche piene e un “format” basato sul rimorchio e sul baciare più ragazze possibile, che gli ha portato migliaia di follower. Ma al picco del successo esplode la polemica: in live bacia una ragazza che il giorno dopo risulta avere 16 anni, mentre lui ne ha 43.”
Che fine ha fatto la coerenza del format televisivo Le Iene?
Una trasmissione che fa vedere come uno streamer vada al Night pagando le donne, di certo a nostro avviso, non è educativa e non promuove i valori sani della società. Anzi a dirla tutta è la stessa trasmissione che poi invita i personaggi che fanno la morale sul rispetto delle donne. Tu trasmissione inviti alla morale e poi mandi servizi immorali (vietati ai minori)? Diciamo che la credibilità e la coerenza sono valori oramai difficili da trovare, soprattutto in TV dove una trasmissione dovrebbe avere un Tone Of The Voice nella comunicazione coerente al massimo livello con il proprio format e con il proprio target.
Ci sta che tu voglia chiamare Patrizio per fare ascolti ma poi non chiamarmi i personaggi o fare i servizi da morale femminista perché sarebbe come calpestare la dignità della donna e usarla per i propri interessi. Infatti, sbagliano i personaggi che vanno a fare il discorsetto preimpostato recitato alla perfezione, non dovrebbero accettare, che figura ci fanno nel farsi strumentalizzare ad hoc, per fare poi magari qualche servizio dopo una clip dove si esprime tutto il contrario di tutto con i fatti?
Le Iene, sempre a nostro parere, oramai puntano agli ascolti e si evince da questi comportamenti incoerenti nel format televisivo che era nato con: inchieste, denunce, dalla parte dei più deboli, quelle per cui tutti amavano Nadia Toffa. La trasmissione negli anni ha visto un declino qualitativo perché ha perso la sua coerenza. È vero che usa le fasce di orarie per scremare il target ma non basta.
Le Iene invece di fare un servizio ampiamente critico su Patrizio (ovvero quello che facevano una volta nel loro format) magari interpellando esperti come psicologi, ecc…sembra abbiano fatto un servizio promozionale, come farebbe una normalissima agenzia di marketing e comunicazione milanese. Ed in effetti viene da chiedersi se Le Iene siano diventate quell’ibrido tra una trasmissione televisiva e un’agenzia di talent scout dei personaggi del web da ingaggiare per trasmigrare utenti. Come dimenticare il servizio sul fit influencer e le analisi sul doping…quello forse è il più scrauso della loro storia della trasmissione.
Dalla TV al web: il sistema centrato su Milano
Il tutto è prezioso materiale per alimentare il sistema di comunicazione della rete televisiva e web della potente famiglia berlusconiana. Infatti, anche Webboh seguita dai giovanissimi e che parla dei personaggi del momento è entrata a far parte del Gruppo Mondadori a partire da febbraio 2023.
Fonte Screen e link al Servizio Le Iene

