Osservatorio Astronomico Elpidiense

Osservatorio Astronomico Elpidiense

L’Osservatorio Astronomico Elpidiense è uno dei 7 osservatori delle Marche, una risorsa culturale, non solo per la città, ma per tutto il comprensorio della provincia di Fermo.

Storia dell’Osservatorio Astronomico

L’Osservatorio Astronomico Elpidiense inizia la sua attività didattica, divulgativa e di ricerca precisamente il giorno 8 dicembre 1986 grazie al prof. Giovanni Tombolini. È intitolato a Marco Bertini uno dei principali divulgatori, nonché astrofotografo dell’Osservatorio, purtroppo scomparso tragicamente nelle montagne d’Abruzzo durante un escursione.

In questo Osservatorio appena un anno dopo, nel 1987, viene organizzato il primo convegno nazionale gnomonica, sotto l’egida della U. A. I. (Unione Astrofili Italiana).
Il 23 Agosto 2009 viene riaperto dopo un lungo periodo per merito dell’Amministrazione Comunale di Sant’Elpidio a Mare (proprietaria della struttura), dell’Associazione di Quartiere Castellano e dell’Associazione Astrofili Alpha Gemini di Civitanova Marche.
È salito agli onori della cronaca, per aver ospitato l´astrofisica internazionale, Margherita Hack. Sito all’interno di un parco pubblico ove si scorge un panorama suggestivo ed ideale per scampagnate e pic-nic, l’osservatorio è diventato una delle maggiori attrattive turistiche della città.

Apertura al pubblico dell’Osservatorio Astronomico Elpidiense

È operativo e aperto al pubblico tutti i lunedì sera non festivi, dalle ore 22:00.
Sviluppi presenti/futuri: Fotografia Astronomica, Astro imagining, Spettroscopia stellare, Fotometria, Osservazione e studio del Sole.

Direttore scientifico

Giampaolo Butani è il direttore scientifico e presidente dell’Associazione Alpha Gemini. Una puntata della serie-documentario “To discover”, realizzata dalla Pa. St. Entertainment, ne ha descritto la storia e l’attività portata avanti nel corso degli anni.

Valorizzazione degli osservatori: un passo che va fatto

L’osservatorio andrebbe maggiormente valorizzato dalla provincia ma anche dalla regione perché rappresenta un “seme della cultura” che può plasmare la curiosità di piccoli futuri scienziati. In generale, tutti gli osservatori delle Marche andrebbero valorizzati in maniera molto tangibile. Purtroppo, non si investe su questo settore, c’è un disinteresse da parte della politica: proviamo a dare noi l’impulso.
L’immagine di copertina è stata scattata durante l’evento della luna rossa dove l’osservatorio fu letteralmente invaso da curiosi, turisti e gente del posto.

Osservatori astronomici nelle Marche

Se avete maggiori informazioni in merito aggiorneremo i dati.