Mercatino della calzatura e dell’artigianato – Monte Urano

Mercatino della calzatura e dell’artigianato – Monte Urano

Mercatino della Calzatura e dell’artigianato (26° Edizione) – Potrete acquistare prodotti di qualità del territorio fermano. Il mercatino è un’iniziativa promossa in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Monte Urano che hanno scelto le piccole cittadine di Pedaso e Grottammare per il mercatino itinerante al fine di presentare anche sulla costa le scarpe artigianali che contraddistinguono la qualità principe della città calzaturiera monturanese.

Una collaborazione tra gli assessorati al turismo dei comuni che va avanti da anni. Non perdete la possibilità di un passeggiata lungo i giardini e la visita ai monumenti. I produttori di calzature Made in Italy ed hobbisty sono pronti a soddisfare ogni vostra esigenza, qualità e originalità saranno le protagoniste delle serate.

Le serate del mercatino della calzatura

MONTE URANO:  luglio e agosto
CUPRAMARITTIMA: Tutti i mercoledì di luglio e agosto a Cupra Marittima
GROTTAMMARE: fine luglio a Grottammare

Nei venerdì luglio e agosto si svolgerà il consueto mercatino della calzatura e dell’artigianato nella Piazza della Libertà e nella zona delle cosiddette “piantine”; diverse ditte calzaturiere esporranno e saranno presenti anche hobbisti per la vendita di manufatti. Sarà previsto uno spazio anche per il mercatino dei bambini.

Le aziende calzaturiere ed espositori che vorranno esporre dovranno versare una quota di partecipazione pari ad euro 150,00€, somma complessiva per le quattro serate espositive. Gli hobbisti che intenderanno esporre i propri manufatti dovranno, invece, versare una quota di partecipazione complessiva pari ad euro 100,00€ per le quattro serate programmate.

Promozione del mercatino: manca la spinta della comunicazione e l’entertainment di contorno

Il mercatino della calzatura di Monte Urano era diventato un punto di riferimento delle estati fermane. Purtroppo negli anni non si è creduto più nel suo potenziale e non è stato promosso a dovere per tornare ad essere quello che era un tempo. L’articolo nasce proprio per dare una spinta in più anche in termini di comunicazione che andrebbe totalmente rivista. Il mercatino deve avere un ruolo non marginale ma centrale al cui contorno vanno associati gli eventi.

Si crea hype a dismisura per il Carnevale (con tutta la sua inutilità in termini di significato) e non si riesce a farlo per il mercatino? Si riesce a creare hype per un Horror Festival (con tutta la sua pericolosità in termini di significato) e non si riesce a farlo per il mercatino?

Potenziare il mercatino della calzatura con nuove idee mirate e inerenti il tema della calzatura

Il Mercatino della Calzatura di Monte Urano va potenziato, pubblicizzato a dovere e soprattutto va reso partecipe invogliando le imprese locali a parteciparvi con opportuni incentivi. Deve essere in primis un mercatino credibile con molti venditori affinché possa attrarre la domanda. Inoltre, va contestualizzato e vanno creati eventi inerenti al tema.

  • Creare un albo pubblico delle aziende calzaturiere (meccanismo di censimento)
  • Creare una mappa della loro localizzazione (meccanismo per la geolocalizzazione)
  • Creare una centralizzazione dei pagamenti durante il mercatino con sgravi fiscali e incentivi sulle vendite (meccanismo per permette l’acquisizione dei dati utili in termini di analisi per progettazioni annuali)
  • Premiare il miglior venditore e la miglior pagina social che promuove il mercatino (meccanismi di incentivo alle vendite e alla condivisione)
  • Creare una comunicazione efficace con storytelling che coinvolgano i ragazzi dell’ITS Turismo e Nuove Tecnologie Marche (meccanismo comunicazione e di marketing)
  • Sfilate di moda che coinvolgano gli istituti scolastici come l’IPSIA Moda (meccanismo comunicazione e di marketing)
  • Convegni sulla calzatura annuali per tenere alto il brand
  • Progetto museo della calzatura: con tutti gli attrezzi, libri, riviste, foto e quant’altro racconti la storia artigianale di Monte Urano. Ci sono edifici comunali completamente vuoti e mai utilizzati come Palazzo Pelagallo, perché non usarli?
  • Apertura della torre dell’orologio per le visite guidate come accadeva una volta durante il mercatino. Poi non si è più fatto
  • Eliminare le quote fisse delle piazzole e rimpiazzarle con meccanismi dinamici basati su percentuali delle vendite e sgravi per i venditori monturanesi che vanno coinvolti in maniera massiva affinché diventino il motore dei mercatini
  • Istituzione del mercatino invernale, coinvolgere i ragazzi per renderli piccoli ciceroni e mini guide della città. Mettere a disposizione una location al chiuso per creare una sorta di show room condiviso magari anche durante i periodi di campionario
  • Pagina web dedicata con tutta la storia del mercatino della calzatura
  • Rebranding del logo e dell’immagine social
  • Pubblicità mirata con flyer e ragazze immagine da distribuire nei villaggi turistici della zona e lungo i locali della costa
  • Creare una mascotte: un pupazzo che identifichi il mercatino e che pubblicizzi gli eventi insieme alle ragazze immagine
  • Utilizzo di un fotografo e videomaker per le serate con progettazione multimediale a lungo termine
  • Eliminare gli spazi vuoti che creano l’effetto “poche persone”
  • Coinvolgere il settore del food & beverage (qualcosa stanno facendo)
  • Incentivare l’apertura di nuovi locali in piazza (questo è un progetto di lungo periodo da tenere in considerazione per ravvivare il luogo anche di sera)
  • Aumentare notevolmente i fondi da dedicare al mercatino della calzatura per rivitalizzare il centro storico (si danno 14.000€ alla Pro Loco per fare un evento fuori dal centro tagliando fuori bar, gelaterie, pizzerie, locali della piazza). Per un rilancio bisogna destinare almeno 50.000€.

Sono queste alcune delle idee che si potrebbero applicare benissimo e che renderebbero il mercatino smart, ma che nessuno applica.

Maggiore impegno, maggiori finanziamenti e scorporamenti

La politica dovrebbe fare molto di più, non il solito compitino annuale, così non si cresce anzi si perde affluenza ed importanza in un mese dove la concorrenza è elevata.

E tornando alla politica finanziaria si dovrebbero disaccoppiare i finanziamenti che l’amministrazione destina alla Pro Loco, invece ora sono inglobati (mercatino + Bambù festival) e questo non permette una massima trasparenza nel capire quanto va a cosa. Le spese vanno dettagliate e rendicondate pubblicamente dalle associazioni con database opportuni che permettano analisi e storicizzazione.

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