IRL è un acronimo inglese che sta per “In Real Life“, ovvero “nella vita reale” o “nella vita vera”, usato per distinguere le esperienze online (giochi, social media) da quelle del mondo fisico, come incontrare qualcuno che si conosce online o fare dirette streaming mentre si svolgono attività quotidiane. Tipicamente si utilizza anche una cassa bluetooth per riprodurre cosa scrive la chat per particolari donazioni, al fine di incentivarle.
Ultimamente sta spopolando la nuova moda dell’IRL sulla piattaforma Twitch Italia. Gli spettatori possono effettuare donazioni (tipicamente qualche centesimo/1 euro) con annesso un messaggio che viene poi riprodotto dalla cassa. Inutile dire che la maggior parte sono insulti rivolti alle persone che malauguratamente capitano all’interno dell’inquadratura, siano essi anziani, ragazzine, ecc. Non solo, spesso si ha la possibilità di riprodurre suoni alquanto molesti, come: org*smi, musica, trombe da stadio e altro.
Lo scopo di tutto questo è creare situazioni imbarazzanti per lo streamer che frequentemente viene cacciato dai locali in cui sosta o viene addirittura aggredito dalle persone insultate, suscitando ilarità negli spettatori. Questi ultimi partecipano numerosi a questo tipo di live (si parla di una media di 6000 spettatori per gli streamer IRL più famosi) e spesso creano situazioni molto spiacevoli per le persone prese di mira. Questi episodi vengono poi anche postati su YouTube dai cosiddetti freebooter, persone che editano e ricaricano i momenti salienti delle live.
La cosa che salta all’occhio è che siano del tutto illegali molte di queste perché riprendono senza consenso persone ben riconoscibili e questo viola la legge sulla privacy che è chiara. Quindi se qualcuno iniziasse a denunciare questi streamer, e ci sarà il momento, si aprirebbe una nuova fase.


