Massimo Ranieri non è morto come voleva far credere l’articolo clickbait veicolato da Google News. Un sito pieno zeppo di pubblicità e di contenuti ingannevoli che fanno intendere morti, malori, e qualsiasi cosa possa attrarre click.
Alla fine è dovuta intervenire sui social Cristiana Calone, la figlia di Massimo Ranieri, dopo che nel web è iniziata a circolare e diffondersi la notizia della morte del padre, il noto cantante. I messaggi di cordoglio si sono moltiplicati e la donna non ha potuto far altro che chiedere ai responsabili di vergognarsi per il loro operato. Ma in realtà gli utenti hanno letto il titolo e condiviso senza leggere tutto l’articolo, scatenando così un effetto a catena. L’analfabetismo funzionale ha dunque completato l’opera fake diffusa da Google News. La gente si limita a leggere i titoli e condividere esprimendo le proprie emozioni senza leggere tutto l’articolo.
Google News si dimostra ancora una volta inaffidabile soprattutto quando da diversi mesi ha eliminato la piattaforma di gestione dei contenuti degli editori che permetteva la pubblicazione in news affidandosi all’intelligenza artificiale che sceglie autonomamente quali siti mettere in Google News anche se non sono registrati come testate o riviste. Questo ha abbassato ulteriormente la qualità dei contenuti e tale articolo ne è la dimostrazione. Google News stesso spinge a creare titoli acchiappa click nelle linee guida.
Il sito FocuSicilia.it è pieno zeppo di articoli fuorvianti e andrebbe escluso da Google News.



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