Per le elezioni comunali di Fermo del 24 e 25 maggio 2026, non esiste al momento un unico favorito assoluto indicato dai sondaggi, ma la competizione vede un forte scontro tra diverse figure di spicco. La sfida si concentra su quattro candidati ufficiali che si contendono l’eredità dell’amministrazione uscente per quella che una volta era definita come la città fedele di Roma.
Seremailragno Edizioni: breve intro per chi non ci conosce
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Ora se sei un massoncello condividerai su WhatsApp l’articolo al fratello massone per dire guarda cosa hanno scritto, chi sono questi, non li controlliamo, bla bla bla. Oh massoncelli, non fate i fenomeni come nei vostri conviviali con le parnanzette da vergare esaurite. Mettetevele per fare i vincisgrassi casomai, non le riunioni segrete all’ombra Garibaldina…siamo nel 2026, esiste l’AI ed i big data, pensate veramente che la vostra privacy sia illibata ed i vostri nomi/cognomi al sicuro? Poveri illusi, basta un po’ di dossieraggio, incrocio di dati e…tant’è che pure voi ve ne siete resi conto ed avete dovuto assoldare un esperto in materia, ma lo state sponsorizzando un po’ troppo, non vi pare?
Cosa devi sapere in generare sulle liste politiche: la gerarchia
Se c’è una cosa che impari con il tempo e l’analisi delle liste politiche è che ci sono tre tipi di candidati: i candidati traino molto spinti che sono quelli che fanno da traino come i tormentoni estivi e servono per il pieno di voti, i candidati di supporto mediamente spinti e servono come manovalanza e bacino di raccolta ulteriore ed in ultimo ci sono le comparse/figuranti ovvero i candidati riempilista che non solo non vengono spinti ma neanche si spingono sui social e servono solo per fare numero al fine di ottenere le firme per sostenere la lista.
Dunque le liste raramente sono composte da candidati tutti sullo stesso piano.
Quasi sempre esiste una gerarchia implicita di investimento politico, visibilità e aspettative di elezione. Tutti lo sanno implicitamente ma questa cosa non viene mai esplicitata ai cittadini.
Ballottaggio alle elezioni comunali 2026 di Fermo – Alleanze, coalizioni e liste costruite per decidersi tutto al doppio turno
I numeri e la statistica non mentono e al ballottaggio andranno, a nostro avviso, le due coalizioni più grandi perché hanno i numeri per farlo. Funziona così:
- se nessuno supera il 50%+1 dei voti totali, dopo circa due settimane si va al ballottaggio tra i due candidati più votati.
- se al primo turno un candidato sindaco ottiene più del 50% dei voti validi, viene eletto subito;
Le altre due liste dunque agiranno poi di conseguenza con accordi più o meno taciti e vincerà la coalizione con la strategia più compatta. Da un occhio attento sembra che la composizione di tutte e 4 le liste sia stata fatta e sistemata appositamente per questo scenario ad alta probabilità. Infatti, in questo modo si può fare una sorta di test per vedere che % ha preso la lista principale e che % ha preso la lista con cui si è in procinto di allearsi.
Dunque tutti si aspettano il ballottaggio perché le coalizioni sono state create per il ballottaggio; e tutti si aspettano anche cosa accadrà al ballottaggio con un ricompattamento prevedibile. Dunque a meno di eventuali shock sul finale, il risultato è già scritto. Così come la lista minoritaria ha il potere di far vincere la lista principale ha anche il potere di farla perdere, ed è quello che accadrà.
Affluenza e voto disgiunto
Affluenza
L’affluenza può diventare l’arma perfetta per cambiare tutto ma sappiamo che statisticamente non lo è mai e per la tornata elettorale precedente si era attestata con una affluenza al 67,91%. Ma quel più del 30% di popolo potrebbe sparigliare tutte le carte se andrebbe a votare, ma la statistica dice che non lo farà e non lo farà perché il campione è chiaro. Il più grande atto di ribellione che un fermano possa fare è andare a votare e farlo per una coalizione che sulla partenza è perdente, per dare lo smacco; invece la scheda nulla o il non voto favorisce il sistema.
Voto disgiunto
Il voto disgiunto, nelle elezioni comunali dei comuni sopra i 15.000 abitanti, permette di votare un candidato sindaco e contemporaneamente una lista collegata a un altro candidato sindaco. In sostanza il voto al sindaco e quello alla lista vengono separati.
Per esempio, puoi scegliere come sindaco Rossi ma votare la lista “Verdi Uniti” che sostiene Bianchi. In questo caso il voto a Rossi vale solo per la corsa a sindaco, mentre il voto alla lista va ai “Verdi Uniti” e quindi anche alla coalizione di Bianchi per la ripartizione dei seggi.
Se invece metti la croce soltanto sulla lista, il voto si trasferisce automaticamente anche al candidato sindaco collegato a quella lista. Se metti la croce sia sulla lista sia sul sindaco sostenuto da quella stessa lista, il voto è considerato “coerente” e non disgiunto.
Questo meccanismo viene usato spesso da chi vuole sostenere una persona come sindaco ma preferisce che in consiglio comunale abbia peso un’altra forza politica. È quindi una forma di voto più flessibile e strategica rispetto ai sistemi in cui il voto al candidato e alla lista sono obbligatoriamente collegati.
Il metodo Romanella
Il voto disgiunto era il metodo suggerito dal compianto Luciano Romanella negli audio diventati virali nel 2020: dare il voto al sindaco Calcinaro (per quelli fissati) e la preferenza a Romanella. E negli audio diceva che “La ciurma non me la po’ levà manco lu Patreternu” ma ironia della sorte il Patreterno, forse risentitosi aveva un’idea ben diversa, gli ha tolto il controllo della ciurma proprio a poco meno di un mese dalle elezioni di Fermo: “lu Patreternu mejo non sfidallu”.
Questa è Fermo, dove strategie, metodi, accordi diventano parti fondamentali di un sistema di potere oramai radicato e difficile da scardinare, soprattutto se chi dovrebbe fare informazione ed inchieste si guarda bene dal farlo e chi lo fa (oramai solo qualche coraggioso/a che non ha nulla da perdere e niente per cui essere ricattato/a) viene attaccato. Sul giornalismo fermano si potrebbe scrivere molto ma si andrebbe fuori tema, troverete nel sito sezioni dedicate per approfondire.
I candidati sindaci e le relative liste
In tutto 14 liste, 389 i cittadini candidati a consigliere, 4 candidati a sindaco.
- Alberto Maria Scarfini: Candidato dell’area civica che punta sulla continuità dell’amministrazione precedente, sostenuto da una coalizione ampia (liste civiche: Piazza Pulita, Non mi Fermo, Fermo Forte, Impegno per Fermo, Per la nostra città).
- Angelica Malvatani: Rappresentante del centro-sinistra (3 partiti e 2 civiche: Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 stelle, Una nuova storia, La Città che vogliamo), si propone come l’alternativa principale, puntando su temi come la sicurezza e lo sviluppo del centro storico.
- Saturnino Di Ruscio: Già sindaco di Fermo in passato, corre come civico ma ha una lunga esperienza amministrativa che lo rende uno dei profili più competitivi della tornata (1 lista civica: Servire Fermo). Punta su temi come il centro storico, la viabilità, il riempimento di luoghi e spazi lasciati vuoti.
- Leonardo Tosoni: aspirante sindaco di Fermo. Trentuno anni, avvocato, punta su temi come il decoro urbano, candidato del centro-destra (inglobano partiti come Fratelli d’Italia, Lega, UDC, Noi Moderati e civici: Uniti per Tosoni sindaco, Fermo al centro).

I consiglieri candidati per ogni lista
Alberto Maria Scarfini
Piazza Pulita
Gino Acito, Alessandra detta Ale Andruskiewiz, Daniela Bargoni, Elisa Bastarelli, Fabio Belà, Alice Camacci, Edoardo Candidori, Annalisa Cerretani, Alessandro Ciarrocchi, Mariantonietta Di Felice, Stefano Faggio, Paola Gaggia, Giampiero Gallucci, Fabio Pio Gentile, Gabriel Ghita, Mirco Giampieri, Monica Giorgi, Helga Leoni, Patrizia Iacopini, Matteo Luciani, Fabrizio Mancini, Walter Matacotta, Alessandra Milanovic, Paolo Oriferi, Rossella Palmieri, Gabriele Palmucci, Giulio Cesare Pascali, Erica Pazzi, Andrea Pettinari, Roberto Ramini, Luigi Rocchi, Fabio Violoni.
Non mi Fermo
Andrea Alfieri, Elena Andrenacci, Massimo Andrenacci, Cinzia Bellia, Massimo Benedetti, Simona Bertin, Gionata Borraccini, Morena Calvani, Francesco Catini, Blandino Eleuteri, Cristian Falzolgher detto Cristian, Valeria Fazzini, Cinzia Greco, Micol Lanzidei, Matteo Leoni, Agnese Marinangeli, Mirko Milani, Sofia Morelli, Ridvan Moretti, Stefano Paci, Juri Palmucci, Caterina Paniccià, Giordano Paoloni, Veronica Petracci, Giampaolo Postacchini, Alberto Ragaini, Enzo Sandroni, Laura Tacchetti, Mauro Torresi, Massimo Tramannoni, Anca Georgeta Ureche detta Anca, Gianluca Valentini.
Fermo Forte
Francesco Antolini, Alessandro Bargoni, Grazia Binetti, Rosella Biruschi, Alvaro Borraccini, Patrizio Capriotti, Mauro Cavalieri, Antonietta Di Giorgio, Giancarlo Donzelli, Ilenia Frandi, Riccardo Frascari, Corinna Fugazza, Fiordi Koleci, Marco Lanciotti, Lisa Laurenzi, Lorenzo Liuzzi, Donatella Mandolesi, Marzia Marcattili, Gianluca Mariani, Luca Marinucci, Gina Marziali, Stefano Maria Mattei, Isabella Moretti, Simone Moreschini, Michela Paglialunga, Rosella Pagliaricci, Sara Rogante, Alessio Romani, Maurizia Santarelli, Stefano Sartori, Pierluigi Terribili, Gianluca Totò.
Insieme per Fermo
Eleonora Luciani, Carlo Iommi, Maria Vittoria Cognigni, David Cinti, Alberto Trasatti, Lauro Salvatelli, Matteo Marchetti, Milena Moreschini, Giordano Fabbrizi, Cristiano Pieroni, Maria Bertola, Fabrizio Donzelli, Gian Mario Scaloni, Emanuele Chiodi, Silvia Marilungo, Desirée Bentivoglio, Leonardo Pennesi, Agnese Marignani, Roberto Cottone, Vojslav Ilic, Massimo Lupi, Maurizio Vittorio Piergallini, Paolo Pacifici, Stefania Bellucci, Marianna Ruggiero, Vicenzino Eugeni, Vincenzo Catena, Laura Andreucci, Dacia Maria Biancucci, Bouchra Jaadouni, Kaur Gurkirat, Anna Dmitrievna Teokharidi.
Per la nostra Città
Michele Andrenacci, Francesco Bargoni, Stefano Baleani, Ramona Beato, Beatrice Di Giulio, Agnese Di Salvatore, Giovanni Ferroni, Hichan Filahi, Sara Grifi, Valentino Iaia, Renata Luciani, Massimo Monti, Giulia Nakouzi, Igor Pascucci, Neha Piplani, Roberta Santarelli, Paolo Tappatà, Gualberto Vitali Rosati, Stefano Vittori, Gianni Zappelli, Miroslava Diaz Gomez, Michele Moretti, Giulio Alberto Scartozzi, Andrea Sgrilletti.
Leonardo Tosoni
Uniti per Tosoni sindaco
Adriano Spinozzi detto Spino, Giambattista Catalini, Fabiano Strovegli, Michele Sgariglia, Ugo Ciarrocchi, Monia Bernetti, Lavinia Braconi, Anastasia Nicu, Naissa Martoni, Manuel Cosimi, Claudio Lardani, Giada Serafini, Giulia Frida Anna Ciletti, Rosita Ramini, Elvira Gentili, Nicoleta Dina, Massimiliano (detto Daniele) Falconi, Cristiana Tonini, Fabio Cicconi, Gaetano De Filippis, Simone Tiburzi, Rocco Papa Achilli, Matteo Partenza, Chiara Dalla Ca’, Roberto Silenzi, Patrizia Bulgini, Matteo Antolini, Irina Ivanova, Fabio Marini, Federica Nepi, Syed Afzaal Ahmed.
Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni per Tosoni sindaco
Giacomo Alesiani, Giulia Cerretani, Martina Ciarpella, Maurizio Curletta, Gloria Dibenedetto, Laura Di Marzio, Stefania Donzelli, Michele Di Prodi, Matteo Farina, Stefano Fermani, Sara Gallucci, Giovanni Giacomozzi, Sandro Giammarini, Samuele Isidori, Alessandro Lamona, Alessia Massucci, Marco Mazzoni, Alice Monaldi, Lorena Montolmo, Wiaam Mourazio, Alessandra Panfili, Jonatha Piattelli, Maria Chiara Pratesi, Pietro Principi, Luigi Rocchi, Rossano Romagnoli, Adolfo Santucci, Natascia Scipioni, Cristiano Speranza, Gianluca Tulli, Monella Vallasciani.
Fermo al centro
Mauro Concetti, Roberto Agostini, Simone Antolini, Jonathan Bernardi, Fernando Botticelli, Alessandro Concetti, Funari Cristiana, Rita Gaetani, Cristiana Leopardi, Sophia Loscocco, Luis Marignani, Roberto Marsili, Cinzia Mazzante, Vincenzina Peroni, Viviana Pettirossi, Mario Pisone, Egidio Pontillo, Stefania Properzi, Alessandro Romagnoli, Isabela Serario, Massimiliano Stortini, Remo Paolo Tomassini, Palma Veccia, Barbara Verducci.
Saturnino Di Ruscio
Servire Fermo
Stefano Bel Fiore, Piergaetano Catalini, Mattia Ciferri, Marianna d’Antono, Francesco De Angelis, Serena De Angelis, Giovanni De Minicis, Luisa Di Ruscio, Nadia Eleuteri, Lidia Ercoli, Claudia Farroni, Vittorio Ferracuti, Maria Pia Franca, Larisa Gbemu, Cynthia Gutierrez Hernandez, Nadya Iommi, Ivelina Ilieva Ivanova, Nestor Kuci, Nicola Lucci, Tommaso Luciani, Natalia Machatina, Gabriele Malvestiti, Riccardo Marinaro, Maria Claudia Marini, Tiziana Mazzilli, Vincenzina Moriconi, Gianni Nicolai, Adriana Pennacchietti, Micaela Salvatelli, Clizia Santoni, Francesco Maria Sebastiani, Arnaldo Trentuno.
Angelica Malvatani
Progetto Riformista – Una nuova storia
Licio Livini, Liliana Biccirè, Fulvio De Cicco, Alessandra Cavalletti, Pierluigi Malvatani, Federica Caveglia, Andrea Petracci, Lucia Tullia Di Flaviano, Adriano De Luna, Hamish Lionel Bethune Wills, Lino Olivieri Pennesi, Mohamed Darradi, Federica Pennesi, Luca Viozzi, Fernanda Mariani, Edoardo Polimanti, Elvira Esposito, Attilio Marinucci, Danilo Attorre, Ombretta Mattetti, Ilaria Longo, Francesco Lanzidei
Avs
Sabrina Isidori, Luisella Pieroni, Sandra Bastiani, Benedetta Santarelli, Beatrice Miola, Simona Goldoni, Marta Olivieri, Caterina Tidei, Natasha Mandolesi, Alessandra Del Gatto, Francesco Sandroni, Daniele Minnetti, Roberto Nasini, Francesco Nasini, Federico Spagnoli, Fabrizio Montelpare, Piergiorgio Vallati, Alberto Tarquini, Claudio Speranzini, Paolo Silenzi, Marco Valentini, Ian James McCarthy, Gabriele Tarsetti. Francesco Nasini
Partito Democratico
Pierluigi Balestrini, Riccardo Bedetta, Marco Cerolini, Carlo Cochetti, Carlo D’Alessio, Matteo De Carolis, Alessandro (detto Teo) Del Monte, Maria Assunta Dorì, Alberta Gentili, Fabrizio Girotti, Maria Clotilde (detta Peti) Luca, Francesca Luzi, Silvano Marmorè, Franco Menicali, Piero Mennò, Zoe Chantal Monterubbiano, Ninona Nina, Fabio Occhipinti, Angela Pallotti, Catio Postacchini, Giovanna Sanna, Serena Santarelli, Sandro Vallasciani, Dorotea Vitali.
M5S
Stefano Fortuna, Rocco Pascucci, Massimo Manfredi, Paolo Paradisi, Antonio Lagattolla, Roberto Giuliani, Simone Vecchi, Armando Petrosino, Luca Andrenucci, Marco Fioschini, Rossano Pieroni, Paolo Mezzabotta, Francesco Iacoponi, Michele Giammarini, Valentina Vitali, Orlandi Catia, Barbara Martella, Nora Fernandes, Angela Morganti, Simonetta Simoni, Carla Cherri.
La città che vogliamo
Nicola Pascucci, Mariella Antognozzi, Manolo Bagalini, Giorgio Benni, Tommaso Braconi, Gaja Capponi, Roberta Censi, Renzo Ciarrocchi, Roberto Concetti, Olinda Curia, Savino Febi, Alessia Filiaggi, Isabella Fioravanti, Lucia Iacopini, Debora Maricotti, Andrea Morroni, Enzo Paniccià, Paolo Pasqualini, Giovannino Pierantozzi, Silvia Pipponzi, Giulia Santarelli, Paola Talamonti, Marco Tirabassi, Tullio Valentini, Toni Vallesi, Alan Vallorani, Edatullah Yoriael (detto Eda)
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